Collezione

La Collezione consta di circa 600 opere di pittura, scultura e lavori su carta che datano dal 1925 al 1976 e che formano un insieme rappresentativo dei diversi periodi tematici e stilistici del lavoro di de Chirico. La Fondazione ha continuato negli anni ad arricchire il suo patrimonio con acquisizioni che mirano ad ampliare il panorama sull’opera dell’artista. In questa sezione è presente una scelta di opere rappresentative della collezione. Continua a leggere

Pittura

La collezione comprende 306 dipinti con datazione dal 1930 al 1976, con un panorama dei soggetti principali dell’artista sia d’ispirazione metafisica che i generi classici della ritrattistica, del paesaggio e della natura morta, o “vita-silente”, con un’esauriente collezione dell’ultima stagione dechirichiana, la cd. “Neometafisica” (1968-1976), periodo in cui ritorna su alcuni soggetti celebri della sua arte degli anni Dieci, Venti e Trenta, quali i Manichini, le Muse e gli Archeologi, reinterpretandoli con colori accesi e atmosfere serene.

 

Pittura

Opere su carta

La Fondazione conserva un’ampia collezione di opere su carta, tra cui disegni, acquerelli e litografie, alcune delle quali risalgono al secondo periodo parigino di de Chirico del 1925-1930 che costituiscono le opere più antiche della collezione. Nel 2004 la Fondazione ha pubblicato Giorgio de Chirico. Disegno, il catalogo dell’intera collezione dei disegni e acquerelli di proprietà della Fondazione, per un totale di 216 opere.

 

Opere su carta

Scultura

La collezione conserva alcune delle prime sculture dell’artista dell’inizio anni Quaranta quando affronta la tecnica della terracotta per la prima volta. Attraverso la scultura, de Chirico dà forma concreta alle invenzioni metafisiche ed immortalità ai racconti mitologici, specificando: “Se una scultura è dura non è scultura. La scultura dev’essere morbida e calda; e della pittura avrà non solo tutte le morbidezze, ma anche tutti i colori. Una bella scultura è sempre pittorica”.