Casa Museo

La casa di Giorgio de Chirico è situata a Roma al n° 31 di Piazza di Spagna. L’artista vi si stabilisce nel 1948 all’età di sessant’anni dopo una vita di spostamenti con soggiorni in diverse città Europee e una permanenza significativa a New York (1936-1938). Vivrà e lavorerà gli ultimi trent’anni della sua vita nell’appartamento-studio a tre piani, oggi visitabile.

Collezione

La collezione della Fondazione include oltre 600 opere di Giorgio de Chirico tra cui dipinti, sculture, disegni, acquerelli, litografie e costumi teatrali. Il nucleo è ulteriormente arricchito da un insieme di pubblicazioni originali illustrati dall’artista, tra cui Calligrammes (1930), Mythologie (1934) e L’Apocalisse (1941).

Metafisica – Quaderni della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico

Metaphysical Art - The de Chirico Journals

Il giovedì dechirichiano

Ciclo di incontri volti ad approfondire la vita e l’opera di Giorgio de Chirico L’idea nasce dall’esigenza di far conoscere non soltanto agli esperti del settore, ma anche a un pubblico neofita ...

Mostra al MART “Picasso, de Chirico e Dalì. Dialogo con Raffaello”

Domenica 2 maggio 2021 è stata inaugurata al MART di Rovereto la mostra “Picasso, de Chirico e Dalì. Dialogo con Raffaello”, curata da Beatrice Avanzi e Victoria Noel-Johnson. Con cento capolavo...

Parole di de Chirico

“Dipingere è l’arte magica, è il fuoco acceso dagli ultimi raggi nei vetri dell’ostello ricco, come in quelli dell’umile stamberga di fronte al sole occiduo, è il segno lungo, il segno umido, il segno fluente e fermo, che l’onda morente stampa sulla rena calda, è il guizzo della lucertola immortale sul sasso arroventato dalla calura meridiana, è l’arcobaleno della conciliazione, nei pomeriggi tristi di maggio, dopo il temporale che s’allontana laggiù […] è il disco nebuloso della luna fuggente dietro il funebre sipario squarciato d’un cielo sconvolto nella notte fonda […] è la vela rigonfia di vento nei pelaghi lontani, è l’albero secolare abbronzato dell’autunno, è la valle silente screziata dalla dispensatrice di fiori, da Flora l’ineffabile, da Flora la rinata, è l’ambra e il miele, è la lacrima pietrificata d’un tronco […] è il canto del pastore povero e felice, tra il gregge ed il cane fedele, la sera, vicino al bosco silente”.

1938

Catalogo generale

Giorgio de Chirico. Catalogo generale vol. 4 (1913-1975)